martedì 9 ottobre 2012

Il Restyling della Vergine Maria | i santini del nostro tempo

I simboli religiosi, accanto ai loghi dei fast-food o delle grandi marche, sono generalmente considerati come i simboli più universali che abbiamo; quale idea migliore se non giocare, provocare, ironizzare su una delle icone più famose, la donna più VIP che ci sia nella storia, la protagonista indiscussa dell'Immacolata Concezione?

the One


Nouvelle Lune


L'idea di decontestualizzare la Vergine Maria, affiancandola a icone del nostro tempo, vestendola da super eroina, rappresentandola come un giocattolo, oppure incinta, carnevalescamente travestita, è opera di Soasig Chamaillard - scultrice - artista francese  classe 1976, diplomata all’ Accademia di Belle Arti di Nantes.

Sicuramente e volendo "punzecchiare" il perbenismo, con sorriso ed ironia, (oltre che un indubbio talento artistico) ha dato vita a queste opere, realizzate per il progetto intitolato "Apparition", che io trovo adorabili.

Sulla home del suo sito si presenta come una ragazza "cresciuta in una società cristiana occidentale", da qui lo sviluppo di un immaginario sulla vita un po'particolare e un po'provocatorio.
Questo "gioco" è iniziato con il recupero presso mercatini e garage di statuette danneggate che saputo far rivivere e trasformare. Un "restyling" di questa (Ma)donna, che continua a non mostrare le gambe e le proprie debolezze, anzi vuole essere una super eroina, colorata e smaliziata.
Ogni statuetta, realizzata in gesso e resina, ha un titolo divertente basato su giochi di parole e/o doppi sensi, come ad esempio "Holy Pocket" (la Mary Polly Pocket) o "San Barbie" (la Barbie Maria)

Holy Pocket

Sainte Geisha 2

Dietro queste rivisitazioni, combinazioni improbabili, mix culturali, c'è anche la volontà di una riflessione ben più ampia - a detta dell'artista - sul ruolo della donna nella nostra società. 
Nessuna intenzione polemica, blasfema o anticattolica; solamente un gioco (serio senza dubbio) che, a quanto pare, fa parlare di lei.

Riportando una sua affermazione vi lascio a scartabellare sul web alla ricerca della vostra Mary preferita.

Sono un artista francese che cerca di far conoscere il proprio lavoro. Su quanto faccio posso solo dire che io non uso la Santa Maria Vergine come soggetto per shockare il pubblico cattolico. Mi piace giocare con le icone come fanno i bambini con i loro giocattoli, per cercare di capire il mondo che mi circonda.
Come P. Auster disse: “Il vero obiettivo dell’arte non è quello di creare oggetti belli: è un metodo di riflessione, un mezzo per apprendere l’universo e di trovarvi il proprio posto. È una verità per me. Io cerco di farlo con la mia sensibilità”.

My Little Mary

Super Marie

Hello Mary